Il panno Casentino ha un’anima natural chic

le mani di piero forzagiovane che tengono il soffice panno casentinno

Un pilastro della moda, il panno Casentino è una storia di successo Made in Italy 

Tutta la tradizione in un panno. Un materiale povero e al tempo stesso raffinato, un tessuto che ha la magia delle cose semplici e ben fatte, parliamo del panno Casentino. Prende il nome dal luogo dove veniva prodotto, in provincia di Arezzo, nel Casentino, ovvero in una delle sue quattro vallate principali. 

Il panno Casentino è un tessuto conosciuto in tutto il mondo

Tra gli addetti della moda, il panno Casentino è un materiale assai noto. Ma per un pubblico più allargato, questo panno può risultare sconosciuto, il suo nome dice poco, eppure tutti almeno una volta lo abbiamo accarezzato, abbiamo ammirato la sua naturale sofficità. 

Il panno Casentino è un baluardo del Made in Italy, un tessuto unico che viene esportato in tutto il mondo. 

La sua storia risale addirittura agli Etruschi e, in epoca romana, alcuni cittadini toscani (di Stia per la precisione, provincia di Arezzo), usavano questo panno di lana per pagare le tasse, come fosse una moneta. 

I primi ad apprezzarla, oggi li chiameremo buyer, furono i frati. Quelli dell’Eremo di Camaldoli, e in epoca successiva anche frati della Verna. Non è un caso che i primi abiti realizzati con il panno casentino fossero simili in forma e colore al saio francescano. 

Caratteristiche del panno Casentino

I colori tipici del tessuto di panno Casentino sono arancione e verde, ma in origine era prevalentemente di colore rosso. Da un errore nacque un trend di moda: un uso improprio della rubia, il colorante vegetale per il rosso, ha dato origine al color rosso aranciato. 

La sua lavorazione lo rende un tessuto caldo, antifreddo e antipioggia. Infatti la lana viene cardata, fino a ottenere un prodotto dall’aspetto rustico ma soffice e avvolgente. Il pelo della lana deve avere un’altezza media, per essere così sottoposto, dopo la garzatura, alla ratinatura, ovvero grazie a una spazzola dai denti di acciaio, viene effettuato un energico strofinio sulla superficie. È in questa fase che il panno Casentino acquista il suo aspetto caratteristico: il pelo si addensa in piccoli grumi in rilievo. Questi pallini hanno una funzione essenziale, perché costituiscono un doppio strato che dona al tessuto le sue proprietà antifreddo e antipioggia, senza però ostacolare la traspirazione. 

Anticamente si usava la pietra per ottenere il suo “ricciolo”, oggi questo effetto si ottiene con delle macchine dette rattinatrici. 

La sua lavorazione lo rende un tessuto artigianale, prezioso per capi di abbigliamento sia femminili che maschili. Il panno Casentino rappresenta la modernità della tradizione: ecosostenibile e no gender. 

Per la sua riuscita, il panno Casentino ha bisogno di mani e occhi esperti, dato che per ottenerlo è necessario un processo in più fasi: prima un trattamento di follatura della lana, ovvero per infeltrirla, e successivamente bisogna fare la garzatura, per avere un lato peloso. 

I grandi stilisti amano il panno Casentino 

Ai cinefili non sarà sfuggito di notare, l’elegante cappotto arancione indossato da Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany. Quel cappotto è un modello realizzato dallo stilista Hubert de Givenchy, con il panno Casentino, in un uno dei suoi colori più iconici. Stilisti come Roberto Cavalli, Rochas, Valentino, Pierre Cardin e Gianfranco Ferré hanno scelto – e tutt’oggi lo fanno – il panno Casentino per arricchire le loro collezioni con un tessuto pregiato. 

Il panno Casentino è un materiale per origine molto distante dai moderni tessuti sintetici, eppure non ha nulla da invidiare a nessun materiale tessile moderno. Ha infatti una sua estetica distintiva e precise caratteristiche tecniche, che lo rendono inimitabile. 

Questo tessuto di lana è un orgoglio della Toscana, dei luoghi in cui ha avuto origine e dove si lavora ogni giorno per preservarne la tradizione; è un vanto dell’industria della moda italiana. 

Il ricamificio Forza Giovane esegue questa lavorazione nel pieno rispetto della tradizione, grazie a macchinari storici che consentono di ottenere un tessuto distintivo, soffice e unico. 

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