Dall’haute couture al prêt-à-porter, una tecnica che impreziosisce: il ricamo a mano.

ricamo a mano maglia metallica

L’eccellenza del ricamo a mano, storia ed evoluzione di un’arte.

Forse è la regola che vale per tutto, bisogna sempre tenere a mente, da dove tutto è iniziato. Per la moda, tutto inizia con le mani, un ago e un filo. Dall’assemblamento delle forme, per costruire capi funzionali, il passo verso il ricamo è stato breve. Ricamare è infatti utile per marcare, segnare, valorizzare un abito o un accessorio. Ecco perché questa tecnica, nel corso degli anni, si è sempre più evoluta. Ma nulla potrà mai sostituire, tra tutte le tecniche, quella del ricamo a mano.

Storia del ricamo a mano

Raqm è la parola araba che dà origine al termine ricamo, e vuol dire segno. Su quando abbia avuto esattamente origine questa tecnica, non si hanno certezze, certo è che ne danno testimonianza gli antichi egizi. E come abbiamo già avuto modo di approfondire con l’articolo sulla plissettatura (link), gli antichi egizi amavano la moda, e avevano un raffinato gusto estetico, che li ha resi precursori di trend oggi ancora attuali. I primi reperti di ricamo a mano, sono delle cifre, sigle cucite per personalizzare degli abiti. Il tessuto degli dei, il lino, era sovente impreziosito dagli egizi con ricami a mano. Troviamo testimonianza di questo negli abiti delle mummie rinvenute, e nei dipinti. La tecnica del ricamo a mano si è evoluta per un’esigenza precisa: per cucire e rinforzare i tessuti.

Come il ricamo a mano è diventato una moda

Nell’antichità un abito ricamato era uno status symbol, chi lo indossava era potente e ricco. Soprattutto nel mondo islamico, e nelle antiche società musulmane, il ricamo a mano ha assunto sempre più un ruolo sociale, serviva a distinguersi. E divenne una moda. Come tale venne ripresa dalla popolazione, anche i ceti più umili, che desiderano aspirare al bello, iniziano ad impreziosire i propri abito con ricami fatti a mano. Così a Damasco, il Cairo, Istanbul, e altre città importanti, il ricamo si usava per decorare fazzoletti, uniformi, bandiere, per personalizzare scrivendo frasi o dediche su abiti, borse, cinture e persino sulle bardature dei cavalli. E per i più abbienti, non si usava solo del filo colorato, i ricami venivano fatti anche con fili d’oro e di argento. Ricamare diventa un lavoro, un’arte da padroneggiare.

Nel Medioevo, e poi in epoca barocca, dall’Asia all’Europa, abiti e biancheria ricamata fanno parte del corredo, indicano raffinatezza e nobiltà. Anche gli oggetti religiosi, per esaltare la loro funzione di connessione con il divino, vengono finemente ricamati a mano. Il motivo prevalente nei ricami di questa epoca è quello floreale, eseguito con fili in oro e argento. Per capire la diffusione e l’importanza sociale del ricamo, basta considerare che nel Medioevo, in Inghilterra, venivano organizzati degli incontri, detti gli Opus Anglicanum, durante i quali le donne appassionate di ricamo si scambiavano consigli sull’utilizzo di tessuti e filati, e apprendevano qui nuove tecniche, modelli e disegni.

La rivoluzione/evoluzione del ricamo a mano

La Rivoluzione Francese segna un punto di svolta anche per il ricamo a mano. Nascono due diverse tendenze: la semplificazione di motivi e disegni, e l’inserimento di strass e perline sul ricamo. È in Inghilterra, a metà del 1800, che si sviluppa il ricamo a macchina, una tecnica che renderà il ricamo una produzione di massa, cioè la versione industriale del ricamo a mano. E sempre in Inghilterra si svilupparono molte scuole di ricamo a mano, come la Royal School of Needlework. Mentre in America nascono i Samplers: ovvero imparaticci eseguiti a punto croce, o con altri punti di ricamo a fili contati. Questi sono utili non sono per imparare a ricamare, ma anche come tavole da condividere e scambiare con le amiche ricamatrici e per le bambine che desideravano imparare a leggere e a scrivere.

Le donne e il ricamo a mano

La storia delle donne e del ricamo è un filo che attraversa la storia. Era compito della donna di casa cucire, rammendare, ricamare a mano gli abiti e il corredo di famiglia. Questo era un lavoro, e anche un passatempo, poiché il ruolo sociale delle donne per secoli è stato racchiuso dietro quattro mura, quelle di casa. Non stupisce quindi che siano proprio le donne, le pioniere e le creative, quelle che faranno evolvere questa arte. Un grande della moda, Karl Lagerfeld, teneva in grande considerazione le Signore del ricamo. Ammirava la loro arte, e comprendeva perfettamente che l’alta moda non può fare a meno di sarte esperte nel ricamo a mano per eccellere, e distinguersi dal grigiore della mediocrità. Per Lagerfeld, che considerava la moda un mestiere, non un’arte astratta, non è mai stato un problema mostrare la sua attività. Ne sono testimonianza i tanti documentari e serie tv che lo mostrano intento nel suo lavoro, e in tutti questi filmati ci sono sempre loro, le sarte dedite al ricamo, le preziose alleate che danno forma alle idee. Consigliamo di vedere la serie Netflix “7 DAYS OUT”, nella puntata a lui dedicata, sulla preparazione della sfilata Primavera-Estate 2018 Haute Couture, sullo sfondo osserverete mani che si muovono incessanti, che ricamano fili, pietre, piume.

Le tecniche, ovvero i punti di ricamo

I punti di ricamo sono innumerevoli. Quelli più antichi e conosciuti sono il:

  • Punto a Catenella Con questa lavorazione, si disegna letteralmente una piccola catena. Anello dopo anello si disegna il profilo di qualunque figura. Di solito è usato per decorare tovaglie, personalizzare biancheria o abiti.
  • Punto Serrato Questa tecnica fa la sua apparizione nel XII secolo, si tratta di punti più semplici e fini.
  • Punto a Croce  È il più famoso tra i punti, si tratta di una tecnica di ricamo su tela canovaccio, o lino, a trama regolare e larga. I disegni vengono a volte copiati da schemi su base quadrettata, e i colori sono rappresentati da simboli. Questa tecnica è semplice, adatta anche ai principianti, per questo è spesso la prima forma di ricamo ad essere appresa.

Scopri, nella pagina di Forza Giovane dedicata al ricamo a mano, la gallery con alcune delle nostre più belle creazioni:

ORARIO DI APERTURA

DAL LUNEDÌ AL VENERDI
08:00/12:00 14:00/18:00

SABATO 08:00/12:00

DOMENICA: chiuso

DOVE SIAMO:

SEDE OPERATIVA: Via del Progresso, 58, 61036 Colli al Metauro PU

SEDE LEGALE: Viale Adriatico, 16, 61032 Fano PU

MUSEO/NEGOZIO: Via Venezia, 39, 61036 Calcinelli PU

SELEZIONA LA TUA LINGUA

EN FR

Copyright © 2022 FORZA GIOVANE ART SRL P.IVA 02516760618 N.PS-188050